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21 agosto 2017

Quanti non pagano l’assicurazione dell’auto? Scopri la mappa dei Comuni

Crisi, tariffe alte, illegalità diffusa. Si sa da anni che in Italia circolano milioni di veicoli senza assicurazione obbligatoria. Quel che finora non si è saputo, ma solo intuito, è che questa evasione si concentra prevalentemente al Sud. Ma il dato veramente nuovo e inquietante è un altro ancora: in alcuni comuni di provincia, specie in Campania, risulta scoperto anche un autoveicolo su due.

Qualche esempio? A Striano e a Qualiano, in provincia di Napoli, il 46% non risulta assicurato. Napoli in effetti è la provincia meno “assicurata”: su un totale di 1,2 milioni di veicoli il 25,6% appare scoperto. Seguono nella classifica Castel Volturno (Caserta) e San Michele Salentino (Brindisi) entrambi al 42%, Spicca in cima alla classifica il caso di Oldenico, in provincia di Vercelli. Sembrerebbe un errore statistico, ma in realtà parliamo di un piccolo Comune di 256 abitanti con 303 veicoli circolanti. Ebbene, il 49% non è assicurato. Analizzando meglio il dataset, scopriamo che 150 auto non assicurate potrebbero appartenere a uno stesso proprietario. Il che suggerisce che forse qualche cosa non torna: potrebbe essere il classico caso di intestazione fittizia di più veicoli (spesso utilizzati anche a scopi criminali) a una stessa persona, di solito nullatenente e difficilmente reperibile. Fenomeno noto da vent’anni, per il quale tra il 2009 e il 2010 sono state anche introdotte norme di contrasto, evidentemente non ancora risolutive.

A livello nazionale, la quota di autoveicoli non assicurati risulta del 13%. In valore assoluto, ci si avvicina ai cinque milioni, uno in più dei quattro rilevati fino all’anno scorso.

Tutto questo si ricava dagli open data su tutto il parco pubblicati da poco dalla Motorizzazione. Sono aggiornati a febbraio scorso, motivo per cui sono stati considerati i soli autoveicoli (in prevalenza, autovetture, autocarri e bus): in inverno molto motoveicoli vengono lasciati in garage senza assicurazione, per cui le cifre sarebbero falsate. Non sono però stati esclusi gli altri esemplari che potrebbero non essere assicurati perché non circolano; parliamo di quelli che risultano non revisionati e di quelli sottoposti a fermo o sequestro. Dunque, la quota reale di evasione potrebbe essere stata sovrastimata.

Nella sovrastima vanno aggiunti i veicoli in giacenza da commercianti del settore e quindi in attesa di essere rivenduti d’occasione: in questi casi, normalmente, il precedente proprietario trasferisce la sua polizza sul nuovo mezzo che eventualmente acquista o la estingue e il commerciante, se ha necessità di circolare, lo fa con la targa prova. Ciò può sfavorire nelle statistiche centri ad alta densità di operatori che trattano usato nazionale, come accade a San Michele Salentino e in altre zone di Campania e Sicilia, rispetto a quelli in cui sono più diffuse le importazioni parallele (gli esemplari in giacenza non risultano ancora immatricolati in Italia). Ma va detto che in questo periodo sono tornate a livelli molto alti le “chilometri zero” in vendita dai concessionari ufficiali e questo è un fenomeno che si fa sentire soprattutto nei centri maggiori, anche del Nord. Ciò attenua le differenze con quelli dove si tratta l’usato nazionale (e comunque aumenta la sovrastima dell’evasione Rc auto).

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